Month: settembre 2014 (page 1 of 2)

Stra-mamme in fuga…

Domenica 21 settembre è stata davvero una bellissima giornata: noi mamme in fuga abbiamo unito entusiasmo e passione con l’associazione non profit Rare Partners (ecco qui le loro coordinate: sito e pagina fb ) e insieme abbiamo corso la Strawoman di Monza.
Se seguite da un po’ il nostro blog allora di certo saprete che abbiamo un po’ il pallino della corsa: pur non interessandoci per nulla di tempi e prestazioni, ci siamo entrambe appassionate a questa attività sportiva, in quanto sintesi perfetta della nostra idea di fuga e di ciò che per noi rappresenta. 
Un momento di pura evasione, un’espressione di libertà e una vera e propria filosofia di vita: per vincere una sfida con se stesse, con gli ostacoli (molto spesso più mentali che fisici) che ci ritroviamo sulla strada.
Ultimamente avrete anche visto che ai nostri piedi sono comparse delle ali. 

Sono le ali con cui Rare Partners raccoglie fondi per la ricerca e lo sviluppo di nuove terapie contro le malattie rare. Abbiamo conosciuto quest’associazione tramite un’amica comune che ci ha messo in contatto con Marcella, anima viva e appassionata che si nasconde dietro a questa splendida iniziativa. Dopo un caffè e una lunghissima chiaccherata abbiamo subito capito che tra di noi poteva nascere qualcosa di bello e speciale: una sinergia di intenti e progetti,  un’amicizia speciale.
Rare Partners ha la nostra stessa visione della corsa, non per nulla il loro hashtag di riferimento su tutti i social è #corrieimmaginadivolare. 
Ed è proprio quello che abbiamo cercato di fare domenica (correre, immaginando di volare!), insieme, alla Strawoman.

Abbiamo anche una bandiera!

Gruppo #mammeinfuga alla partenza

Io e Barbara abbiamo chiamato a raccolta un po’ di mamme in fuga ed è stato bellissimo condividere insieme questa giornata.
Il percorso di 5 km si snodava partendo dal centro storico di Monza, attraverso i giardini della Villa Reale (recentemente riaperta al pubblico) e il Parco: un lungo fiume rosa (il colore delle maglie) con donne tutte diverse tra loro, accumunate e mosse dalla stessa bellissima energia.

Anche noi abbiamo corso e, con le nostre ali ai piedi, abbiamo chiaccherato, fotografato, fatto progetti (vista la distanza fra me e Barbara ogni occasione è buona e va sfruttata!) e soprattutto sognato su ciò che vogliamo che il nostro blog diventi ‘da grande’.
Farlo con le ali ai piedi e per una buona causa, ci ha dato lo stimolo e la spinta in più per credere davvero che tutto è possibile, se lo desideri e lotti per ottenerlo.
Si può fare davvero qualcosa di concreto per combattere le malattie rare, anche semplicemente passando una bellissima mattinata in allegria. Si può sognare di condividere i propri sogni e le proprie passioni (ma anche le proprie paure!) con altri creando un vero e proprio ‘movimento’ di donne, anche partendo da un piccolo e semplice blog nato quasi per gioco.
Dopotutto noi lo diciamo spesso: Mamme in fuga è soprattutto uno stato mentale!
E’ la voglia di lasciare libero sfogo ai nostri sogni e ai nostri desideri, è fuga soprattutto con la fantasia, è il desiderio mai soddisfatto di crescere, imparare, creare…è aver voglia di perdersi per ritrovarsi.

Mamme in fuga is a state of mind.  

#mammeinfuga e Rare Partners

P.s: Il 13 dicembre a Milano si corre la Babbo Running (5km per le vie del centro tutti vestiti da Babbo Natale!)…noi ci saremo, chi viene con noi e Rare Partners?

In fuga nel verde

Trasferirsi ha un indiscusso vantaggio: all’improvviso tutto intorno è nuovo e si scoprono un’infinità di luoghi da visitare e conoscere. Si apre un mondo, come si suol dire.

(E non importa se tra poco farò il secondo trasloco in tre mesi, se sbaglio strada almeno quattro volte al giorno e se ogni volta che devo fare una qualsiasi normalissima commissione non so dove farla. Piccolezze che passano in secondo piano).

Così un pomeriggio di settembre, proprio sbagliando strada, io e i ragazzi vediamo un’indicazione che ci affascina. Parcheggiamo immediatamente e abbandoniamo la meta verso la quale eravamo diretti.
Entriamo al Giardino Botanico di Gardone Riviera della fondazione Andrè Heller che raccoglie fiori e piante a carattere continentale.
Capisco subito che siamo in un luogo magico curato nei minimi dettagli nel quale il tempo sembra non scorrere.
Con passo da esploratori sulla luna seguiamo il percorso camminando su una strada segnata da frammenti di colore, ora sparsi a caso per far lavorare l’immaginazione, ora disposti ad arte a formare figure e forme. Viene istintivamente voglia di correre a casa e di creare.

Il dubbio che due pre adolescenti maschi, non propriamente portati per le materie artistiche, si possano annoiare mi assale. Errore.
Hanno giocato con i pesci
e hanno riso come pazzi correndo avanti e indietro attraverso uno dei tanti ponticelli del giardino cercando di schivare i getti d’acqua letteralmente sputati da due teste dispettose,
si sono lasciati trascinare dall’idea di scrivere i loro desideri sul retro del biglietto d’ingresso e di affidarli ai rami degli alberi come tutti i precedenti visitatori. Noi ci abbiamo creduto e abbiamo cercato un posticino anche per i nostri sogni. Noi. Perchè ho espresso un desiderio anche io.
In ogni angolo si nasconde una sorpresa…impossibile mostrarle tutte in un post.
Ah…questa sono io!
Se vi è venuta voglia di visitare il Giardino Botanico di Gardone Riviera fate alla svelta: è aperto da marzo ad ottobre (per info www.hellergarden.com).
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