Month: novembre 2015 (page 1 of 2)

Gli Scatolini di Natale: ovvero un calendario dell’Avvento …multiuso!

Incredibile ma vero, fra pochi giorni saremo a Dicembre e in men che non si dica sarà Natale! A.I.U.T.O!

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Se anche voi come noi, siete sempre di corsa e un po’ in ritardo su tutto e ancora non avete nemmeno pensato al calendario dell’Avvento, ecco che le Mamme in fuga sono pronte a venire in vostro soccorso! 😀

Vi ricordate delle scatoline che vi avevamo proposto per Halloween?  Ecco, ora abbiamo preparato una speciale versione Natalizia! Anche in questo caso è tutto semplicissimo e non esiste un tutorial o delle istruzioni da seguire: basta scaricare i file che trovate in fondo al post, stampare su carta (ma sempre meglio su un cartoncino leggero!), tagliare, piegare e…voilà! Il gioco..ops, il calendario è fatto!

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Abbiamo pensato a 4 soggetti diversi (Babbo Natale, un elfo, la renna Rudolph e il pupazzo di neve Frosty) che potrete combinare come preferite: potrete sceglierne solo uno o due da alternare, oppure usarli tutti e quattro. Volete un calendario tutto fatto di simpatici elfetti? Non c’è problema! Libero spazio alla vostra fantasia!

Anche questa volta ‘gli Scatolini’ si prestano ad essere utilizzati in tanti modi diversi:

1Calendario dell’Avvento

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All’interno potete mettere ogni giorno una piccola sorpresa: un dolcetto, un cioccolatino, un piccolo gioco o anche solo una frase simpatica  e dolce. Potete scegliere di disporre le scatole in tanti modi diversi, una sopra l’altra fino a formare una specie di albero di Natale (proprio come questo che abbiamo visto su Etsy), in fila indiana sopra una mensola o in tutti i modi che suggerisce la vostra fantasia. Per chi vuole abbiamo pensato anche ai numeri da 1 a 24 da incollare sul lato della vostra scatoletta. (Troverete sempre il file da scaricare in fondo al post).

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2Decorazioni per il vostro albero (o la vostra casa in generale)

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Nella parte superiore della scatolina troverete il punto in cui tagliare, piegare e bucare per trasformarla in una decorazione che potrete poi appendere al vostro albero o in giro per casa con un semplice nastrino.

Senza titolo-1Segnaposto o centrotavola per le feste

Potete usare le scatoline come divertenti segnaposto per le vostre tavole delle feste, magari mettendo all’interno un pensiero buffo (oppure super filosofico!) personalizzandole per ognuno dei partecipanti.

4Idea Regalo

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Potete usarle come regalino per bimbi o amici dopo una festa, riempiendole magari con un piccolo dono, dolcetti ecc.

5Dose quotidiana di allegria e sorrisi

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Potete riempire la vostra cosa mettendone un po’ qua e là: sono così buffe e sorridenti che vi metteranno sempre di buon umore!

Tutto chiaro e semplice, giusto?

Non vi resta altro da fare che mettervi all’opera!

Saremo molto felici di farvi compagnia in questo mese un po’ magico e speciale insieme ai nostri ‘Scatolini‘!

Ecco qui i file da scaricare. Cliccate sul personaggio che vi interessa e sarete automaticamente indirizzati al pdf corretto.

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AGGIORNAMENTO:  Alla famiglia de “Gli Scatolini” si è aggiunto anche un simpatico e dolce Angioletto!

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Le calze di Coppola

Due settimane fa sono stata a Milano, in un Teatro dal Verme gremito di giornalisti, appassionati cinefili e anche semplici curiosi, ad ascoltare il regista premio Oscar Francis Ford Coppola parlare delle sue radici italiane.

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Un’esperienza di quelle che puoi difficilmente dimenticare, di quelle che ti piantano dei semi dentro che iniziano a crescere piano piano. A distanza di giorni mi capita ancora di pensare a stralci del suo discorso e di riflettere sulle cose dette quella sera.

Coppola è un personaggio incredibile, un fiume inarrestabile di energia e passione. A vederlo arrivare, accolto da una standing ovation ed un certo timore reverenziale che la sua figura e la sua popolarità incutono, non ti aspetteresti che questo ‘signore’, che appare così compito e disciplinato racchiuda in sè una tale carica esplosiva.

Ma non appena si siede e comincia a parlare (e non appena sotto i pantaloni del vestito che indossa spuntano due calzini di colore diverso), capisci che hai a che fare con un personaggio davvero fuori dall’ordinario.

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Ed è proprio così: Coppola parla per due ore praticamente ininterrotte (mettendo anche all’angolo la povera giornalista incaricata di gestire la serata!), rubando la scena  con i suoi racconti e i suoi aneddotti e il suo grande carisma.

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Ripercorre la storia della sua famiglia, originaria di un paesino della Lucania, in Basilicata (‘Bernalda bella’ come era solito chiamarlo suo padre), riuscendo a trasmetterci emozioni, passione, cultura, rispetto per il proprio territorio e per le proprie radici. Ci ha fatto uscire dal teatro orgogliosi di essere italiani, di essere figli di questo popolo creativo e geniale, di questa terra ricca e piena di tesori molto spesso bistrattati. Ci ha fatto venir voglia di darci da fare, di costruire il nostro futuro, smettendo di lamentarci se le cose non vanno esattamente come vorremmo.

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Mi ha colpito davvero la storia della sua famiglia, talmente incredibile da non sembrare reale (l’antenato brigante, il nonno amante della musica che obbliga il figlio a studiare il clarinetto segnando così il destino delle generazioni Coppola a venire, la bisnonna Filomena ‘senza naso’ e l’inventore geniale Francesco ‘Ciccio’ Panio da cui il nonno era apprendista), mi ha colpito la sua cultura profonda e la conoscenza della storia italiana e mondiale, mi ha colpito il suo amore per la vita e la passione per il mondo e una voglia, a 76 anni, di continuare a conoscere ed imparare.

Mi hanno colpito le sue calze! Una rossa e una gialla. Due colori accesi e vivaci che spuntavano sotto i pantaloni di un completo serio ed elegante, rubando la nostra attenzione.  Ad un certo punto infatti, durante le domande da parte del pubblico (come era piuttosto prevedibile!), gli è stato chiesto proprio il perchè di questa sua scelta ‘stilistica’. La sua risposta è stata che è una lunga storia da raccontare, che è una storia che ha a che fare con i suoi figli, ma soprattutto, ha detto: “WHY NOT?”.

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A questo risposta tutti in teatro abbiamo riso e non abbiamo potuto far altro che soccombere davanti alle sue doti di raccontastorie e affabulatore nato. 🙂

‘E’ proprio così’, ho pensato…PERCHE’ NO?

Perchè dovremmo avere paura di indossare calzini di colore diverso? Perchè dovremmo avere paura di ‘essere’ diversi, di fare scelte differenti, perchè dovremmo preoccuparci di cosa potrà pensare la gente? E’ proprio così, le calze di Coppola mi hanno ispirato, mi hanno fatto pensare che non dobbiamo avere paura di osare, di essere differenti.

Anzi, nelle nostra diversità è racchiusa la nostra forza e il nostro grande potenziale. I suoi calzini spaiati mi hanno fatto pensare che non c’è nulla di male ad essere ‘strani’.

Perchè nella nostra vita dobbiamo cercare sempre di essere e apparire normali? Per venire accettati? Perchè non accettare noi le nostre stranezze per primi e gridarle al mondo?

Non aver paura di mostrarle agli altri perchè sono ciò che ci rendono unici e speciali.

E al primo che ci chiederà il perchè della nostra ‘stranezza’, noi risponderemo semplicemente…WHY NOT?

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