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Il Giardino dei Tarocchi e Niki de Saint Phalle

Mago e Papessa nella piazza centrale

Vi avevo detto che sarei tornata presto con un altro giardino speciale dopo il bellissimo HELLER GARDEN di Gardone Riviera (qui il post dedicato). E, dato che ogni promessa è debito, eccomi qui a parlarvi di un luogo che ha un posto davvero speciale nel mio cuore, un luogo magico e  incantato e di cui mi sono innamorata ormai più di 11 anni fa.

Quale è questo posto magico e speciale?

È IL GIARDINO DEI TAROCCHI di Niki de Saint Phalle, che si trova a Capalbio, in Toscana.

L’ho visitato per la prima volta nell’estate del 2006, arrivandoci quasi per caso in un pomeriggio un po’ nuvoloso, alla ricerca di qualcosa di alternativo da fare insieme a tutta la famiglia. È stato così che ho scoperto un posto senza uguali nel mondo, un giardino meraviglioso e incantato che mi ha affascinato fin dal primo momento.  Questa estate, durante le mie vacanze in Toscana, ho deciso di tornarci assolutamente, ora che avevo conosciuto meglio l’artista e la storia sua e del suo giardino.

La Torre e l’Imperatore

Il Giardino dei Tarocchi è parco artistico ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, popolato di statue ispirate alle 22 figure degli arcani maggiori dei tarocchi. Aperto al pubblico nel 1998, ospita queste incredibili sculture alte fino a 15 metri, realizzate in acciaio e cemento e rivestite di vetri, ceramiche e specchi.

L’albero della vita

Il sogno della realizzazione di questo parco iniziò verso la fine degli anni settanta, dopo che Niki visitò il celebre Parc Guell di Gaudì a Barcellona ed il Parco dei Mostri di Bomarzo (spoiler: oggetto del mio prossimo post sui giardini! 😉 ). L’artista rimase così tanto ispirata da queste opere che iniziò a dedicarsi anima e corpo alla realizzazione di un SUO personale giardino, dove poter liberamente esprimere tutta la sua creatività.

Arrivati al Giardino dei Tarocchi la prima cosa che colpisce è il grande muro di cinta, quasi una muraglia che lo separa da tutto il resto, proprio a voler segnalare una netta distinzione tra il mondo reale esterno e il mondo onirico e esoterico che troviamo al suo interno. Una volta superato l’ingresso, dopo una piccola salita, si arriva alla piazza principale, occupata da una grande fontana su cui troviamo le figure della Papessa e del Mago, i primi Arcani Maggiori dei Tarocchi che si incontrano.

(La scultura della Papessa, con la bocca spalancata è un quasi certo riferimento all’Orco del Parco dei Mostri di Bomarzo.)

L’Imperatore (interno del giardino)

Le opere sono immerse nella natura di questo giardino, e creano un’atmosfera da sogno e fatata. La scultura forse più rappresentativa è senza dubbio l’Imperatrice, gigantesca statua all’interno della quale Niki ha anche vissuto per lunghi periodi durante i lavori (che sono durati ben 17 anni). Questa scultura ospita infatti al suo interno una camera da letto, un soggiorno e anche una cucina, le cui pareti (elettrodomestici compresi!) sono interamente rivestite da migliaia di miniscoli frammenti di specchi. È la scultura che più riflette (scusate il gioco di parole!) la personalità dell’artista, eccentrica e un po’ eccessiva come lei. Una donna geniale e creativa, ma, come spesso accade a tutti grandi artisti, anche molto tormentata.

L’Imperatrice (casa temporanea dell’artista)

La sua storia e il suo percorso di vita e creativo mi hanno molto affascinato e penso di aver sviluppato per Niki, forse la scultrice più importante del ‘900, una piccola ossessione (ho comprato anche TRACES, la sua biografia). La storia della sua vita è quasi un romanzo: figlia di un uomo d’affari francese ed una ereditiera americana, sposa e madre inconsapevole poco più che diciassettenne. Finita in ospedale psichiatrico a seguito di un brutto esaurimento, trattata anche con l’elettrochoc, scopre la pittura come terapia e decide di dedicarvisi completamente. Ad un certo punto lascia il marito e conosce Jean Tinguely, scultore e artista svizzero, che diventa il suo secondo marito, ma soprattutto il suo grande compagno di vita artistica. Assieme a lui si dedicherà anche alla creazione del Giardino dei Tarocchi (sue sono molte delle sculture ‘in movimento’, come ‘La Torre’, che si trovano nel parco).

Insomma, una donna che ha vissuto amore e arte  in maniera estrema e passionale.

È stato bellissimo quindi rivedere il giardino con una consapevolezza ed una conoscenza maggiore di lei e della sua vita rispetto ad 11 anni fa: non più solo stupore e ammirazione per le sue opere e per la loro bellezza, ma la gioia di riuscire a cogliere molto di più e di potere apprezzare meglio il suo messaggio ed il suo intento artistico.

Il giardino dei tarocchi non è il mio giardino ma appartiene a tutti. Io sono l’architetto di questo guardino. Hoimposto la mia visione perchè non potevo fare altrimenti. Questo giardino èstato fatto con difficoltà, con amore, con folle entusiasmo, con ossessione e, più di ogni altra cosa, con la fede. Niente e nessuno avrebbe potuto fermarmi. Come in tutte le fiabe, lungo il cammino alla ricerca del tesoro mi sono imbattuta in fraghi, streghe, maghi e nell’angelo della temperanza. (Niki de Saint Phalle)

Dettaglio di una delle colonne dell’Imperatore

Sul ‘terrazzo’ dell’Imperatrice – Dettaglio

Pavimento del ‘terrazzo’ dell’Imperatrice

E ora un po’ di INFORMAZIONI PRATICHE:

  • COME ARRIVARE: Il Giardino si trova a in località Garavicchio, nei pressi di Pescia Fiorentina, frazione comunale di Capalbio (GR) in Toscana. (Ecco il link per arrivarci)
  • Il BIGLIETTO d’ingresso costa 12 € per gli adulti (mentre i bambini sotto i 7 anni non pagano e c’è uno sconto per gli studenti).  Il giardino è aperto dal 1 Aprile al 15 Ottobre, tutti i giorni dalle 14.30 alle 19.30.
  • La DURATA della visita è di circa 2 ore. Anche qui non esiste un percorso obbligato da seguire all’interno del giardino, ci si può liberamente muovere e lasciarsi incantare dagli incredibili dettagli delle opere. Tutto dipende dal tempo che vorrete dedicare ad ogni singola scultura, alla quantità di foto che vorrete scattare, ai dettagli che vi soffermerete a guardare. La zona intono è tutta una meraviglia, a partire da Capalbio stessa. Non avrete quindi nessun problema a trovare qualcosa da fare, vedere o mangiare per riempire la vostra giornata.
  • Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale www.ilgiardinodeitarocchi.it

 

P.S. : Vi aspetto presto col prossimo giardino…ops, post! 🙂

HELLER GARDEN: l’unione perfetta di arte e natura

Tra i primi post pubblicati sul blog c’era questo di Barbara (qui il link), in cui raccontava di una sua involontaria, quanto felicissima, scoperta. Si trattava dell’HELLER GARDEN di Gardone Riviera (BS): un bellissimo ed originale giardino botanico che, oltre ad ospitare tantissime specie di piante e fiori,  ha al suo interno anche tantissime opere d’arte.

Dalle sue foto e dal suo racconto è nato in me il desiderio e la voglia di vederlo al più presto e quindi…

Dopo ‘solo’ 3 anni, qualche giorno fa, siamo finalmente riuscite a visitarlo io e Barbara insieme 😀

E le mie aspettative non sono state assolutamente deluse! Ho passato tutta la giornata a fare foto (come al solito!) e a guardarmi in giro meravigliata come una bambina. Fermandomi ad ogni passo per ammirare un fiore, oppure un piccolo laghetto troppo bello per essere vero (tanto bello da sembrare un quadro di Monet!). Ammirando statue di divinità indiane e mostri nascosti in mezzo ad una vegetazione verde e lussureggiante, fra voli di libellule e farfalle.

Una vera esperienza che ha coinvolto tutti i miei sensi, una giornata bellissima e speciale.

Eccomi felice come una bambina in mezzo a tanta bellezza!

Innanzitutto un po’ di storia.

Il Giardino botanico Fondazione Heller (questo il nome completo) è un suntuoso giardino botanico che si trova a Gardone Riviera, sulla sponda lombarda del Lago di Garda. Nato inizialmente come Giardino Hruska, secondo il nome del medico cecoslovacco che lo ha progettato all’inizio del 1900.

Dal 1989 è diventato di proprietà della Fondazione Heller (dell’artista multimediale austriaco Andre Heller), che non solo l’ha riportato al suo originale splendore, ma l’ha arrichito trasformandolo in un museo a cielo aperto, ricco di opere d’arte e installazioni di tantissimi artisti provenienti da tutto il mondo.

Si sviluppa su di un’area di circa 15.000 mq e può vantare più di 3000 specie di piante diverse, suddivise nel giardino in aeree tematiche che diventano quasi dei piccoli ecosistemi: troviamo infatti la zona che ricrea una vera e propria vallata alpina (con dei massi alti fino a 13 metri che riproduco le Tre cime di Lavaredo), circondate dalla flora tipica di quelle zone. Troviamo una zona dedicata all’Asia, con un meraviglioso canneto, giardini zen con giochi d’acqua e piccole cascate, con piccoli angoli in cui si è invitati a sedersi per poter godere e apprezzare fino in fondo la bellezza e la pace che regna all’interno del giardino. Oppure nella meravigliosa serra che ospita innumerevoli specie di cactacee e piante grasse.

Tutt’intorno troviamo diversi stagni/laghi, interamente ricoperti da bellissime ninfee e fior di loto, abitati da incredibili carpe Koi e trote.

Gli amanti della NATURA non resteranno quindi delusi perchè potranno passare veramente ore intere a riconoscere ed identificare tutte le meravigliose specie disseminate lungo il giardino, in un percorso libero (non c’è un ordine prestabilito da seguire per visitare il giardino). Gli amanti dell’ARTE, allo stesso modo, non resteranno delusi perchè davanti ai loro occhi, spesso anche volutamente un po’ nascoste, troveranno delle opere d’arte splendide ad aspettarli.

L’unione di questi due elementi, arte e natura, secondo me in equilibrio perfetto, regalano davvero al visitatore una esperienza unica ed indimenticabile.

Tra le cose che potrete ammirare trovate il biglietto d’ingresso ad esempio (come altre due opere presenti nel giardino), disegnato espressamente da Keith Haring, trovate una statua di Mirò inconfondibile, una statua di bronzo di Rodin che si affaccia su uno dei laghetti di ninfee, delle piramidi di Roy Lichtenstein (re della pop art americana), più opere dello stesso Heller ovviamente (come il bellissimo cancello di ferro all’ingresso o i due demoni sputa acqua che si trovano ad un certo punto del percorso).

Una delle due opere di Keith Haring presenti

Le Piramidi di Roy Lichtenstein

Non voglio però svelarvi tutto, per lasciare anche a voi il piacere della sopresa e della scoperta nel momento della visita. Un particolare colpo di fulmine mio e di Barbara, ad esempio,  sono state le opere di un artista locale, Mariano Fuga (un nome che per noi era già una garanzia 😀 ), che realizza bellissime piccole sculture e installazioni in ceramica che si trovano in tantissimi punti del giardino. Abbiamo anche scoperto che il suo laboratorio/atelier è aperto al pubblico e prima o poi andremo di sicuro a visitarlo.

I TUFFATORI di Mariano Fuga

 

E ora un po’ di INFORMAZIONI PRATICHE:

  • COME ARRIVARE: Il Giardino si trova a Gardone Riviera (BS), in via Roma 2 (ecco il link per arrivarci). In zona trovate molti parcheggi (la maggior parte a pagamento)
  • Il BIGLIETTO d’ingresso costa 11 € per gli adulti. Il Giardino è aperto dalle ore 9 alle 19, tutti i giorni, da Marzo ad Ottobre.
  • La DURATA della visita è di circa 2 ore. Non essendoci un percorso predefinito, tutto dipende dalla vostra voglia di soffermarvi ad ammirare le varie opere e piante, di fotografare, di fermarvi a meditare o di bervi un’ottima birra al piccolo chioschetto nei pressi della serra. Dipende dalla vostra voglia di meravigliarvi e di perdervi un po’ in questo piccolo giardino fatato. Se volete fare una gita di un giorno intero, il Lago e la zona offrono di sicuro tantissime altre cose da fare. Noi vi suggeriamo ad esempio di unire anche una visita al vicinissimo  VITTORIALE, la casa museo di D’annunzio, che si trova proprio a Gardone Riviera (se volete qualche info in più, ne avevamo parlato in post qui).
  • Vi rimandiamo al sito della fondazione per tutte le altre informazioni sul giardino e sul suo fondatore www.hellergarden.it

 

Insomma, spero di avervi incuriosito…ma non fate come me! Non aspettate 3 anni per andarlo a visitare: avete ancora tempo fino a fine Ottobre!

E coi colori dell’autunno il giardino deve essere davvero uno spettacolo!

Se lo farete, ricordatevi magari passate di qui per raccontarci come è andata! 😉

 

 

 

 

 

P.S.: In questo ultimo periodo ho visitato ben 3 giardini, diversi per aspetto e concetto, ma con tratti e ‘spirito magico e mostruoso’ in comune. Diciamo che con questo post inauguro un ‘trittico’ sui giardini 😉 e che questo è solo il primo della serie.

 

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