Month: agosto 2017

La nostra Summer Bucket List

Avete mai sentito parlare della Bucket List?

 

 

Se ci seguite da un po’ magari vi ricorderete che tempo fa (per la verità credo che ormai sia passato già qualche anno!) avevamo fatto un post proprio sull’argomento, che trovate a questo link. 

In sostanza una Bucket list non è altro che l’elenco di tutti gli obiettivi che si vogliono raggiungere, i sogni che si vogliono realizzare e le esperienze che uno vorrebbe riuscire a fare durante la sua vita, messe nero su bianco.

Detto così suona un po’ strano e bizzarro, ma in realtà è un modo carino (e anche un po’ poetico!) per non perdere di vista i propri obiettivi, così che si possa fare qualcosa di concreto per raggiungerli ogni giorno.

Imparare una lingua straniera?

Visitare una nuova città?

Imparare a suonare l’ukulele?

Potete mettere qualsiasi cosa sulla vostra lista e non per forza devono essere cose grandiose o che cambiano la vita, possono essere anche piccole esperienze che hai sempre sognato di fare o piccoli traguardi che vuoi raggiungere (io, ad esempio, è da un vita sogno una visita al Planetario ed ancora non sono riuscita a spuntare questa voce dalla mia lista!).

E, visto che in questi giorni saremo entrambe in vacanza, abbiamo pensato di salutarvi regalandovi una Bucket list speciale, una versione estiva con tante idee carine e divertenti sulle cose da fare durante queste settimane. È un pdf gratuito che potete scaricare e stampare qui, ci sono tante idee per lasciarvi ispirare, ma anche tanto spazio per metterci tutte le cose speciali che sperate di fare questa estate. 😀

Ora non vi resta che cliccare a questo link e scaricare la nostra/vostra Summer Bucket list, e cominciare a pensare ai sogni e ai desideri che avete voglia di realizzare nelle prossime settimane.

Speriamo così di tenervi un po’ di compagnia in queste giornate spensierate, fatte di serate in famiglia, di castelli di sabbia, di camminate in montagna, di tempo per voi.

BUONE VACANZE!

 

Liberare le parole nascoste: la tecnica del Caviardage.

Avete mai sentito parlare della tecnica del Caviardage?

Fino a qualche mese fa nemmeno io, perlomeno non fino a quando ho frequentato un workshop presso la bellissima libreria BoomBook di Monticello Brianza, gestita dalla vulcanica Loretta Molinari (che merita di sicuro un post a parte! 🙂 ). Il workshop era tenuto da Chiara Orsenigo, arte terapeuta e formatrice certificata del Metodo Caviardage. In una bellissima serata fatta di confronto e condivisione di emozioni, ha spiegato cosa è la tecnica del Caviardage, come è nata e come può essere utilizzata per liberare non solo le parole, ma anche le nostre emozioni.

Il nome deriva dal francese ‘caviar‘ (caviale), perchè era da lì che si partiva per ottenere l’inchiostro che veniva utilizzato dalla censura in Russia durante il periodo zarista: le parti di libri e testi indesiderate e considerate scomode per il regime venivano annerite e cancellate con inchiostro nero.

Chiara e Loretta durante il workshop

Il Caviardage come metodo creativo invece, genera il processo inverso: eliminando le parole ‘superflue’ di un testo, in qualche modo ‘libera’ solo alcune parole, fornendo loro la possibilità di assumere un nuovo e più profondo significato.

Un significato unico e speciale per ogni persona che lo realizza.

Il metodo è molto semplice: si prendono delle pagine da vecchi libri o riviste destinate al macero, se ne dà una breve lettura, senza soffermarsi su ciò di cui parlano effettivamente in origine, ma lasciando che le parole che per noi hanno un significato più profondo si ‘manifestino’ in qualche modo. Una volta individuate queste parole, si cerchiano e tutte il testo restante viene ‘cancellato’. Nelle tecniche più semplici solo attraverso l’uso di un pennarello nero, nei laboratori più creativi di caviardage si utilizzano invece tecniche miste di qualsiasi tipo (tempere, acquarelli, collage, scrapbooking…non c’è limite alla creatività!).

Senza quasi rendersene conto le parole acquistano così un nuovo significato, si caricano di immagini e suggestioni, fino a creare delle piccole meravigliose poesie. Ed è sorprendente scoprire quanto di noi, e di quello che stiamo vivendo in quel momento, emergerà da quelle parole! Io stessa non credevo che, partendo tutte da una stessa pagina, avremmo ottenuto  dei risultati così diversi, per forma e contenuti.

Ecco le mie ‘creazioni’ durante il workshop di quella sera:

(Questa realizzata con la tecnica classica)

Il cuore è indisponente.

Soffre? Prenda fiato.

Passione, trasporto, calore,

la tempesta dell’amore.

(Questa invece realizzata con una tecnica artistica ‘mista’)

(Di cui confesso sono piuttosto fiera: dopotutto è il mio primo esperimento! 😉 )

Nel blu volo, a mezz’aria.

Poi un colpo, sul corpo.

Senza controllo, le ali.

Piano, lei sparì.

Come vedete, le parole non devono essere necessariamente nell’ordine giusto: basta creare una sorta di tracciato, che indichi al lettore la ‘strada’ da seguire. Una volta finito, si può riportare il testo in una parte della pagina stessa.

Come dicevo prima, sono abbastanza orgogliosa delle mie prime ‘opere’, però ovviamente nulla in confronto alle creazioni bellissime, poetiche e magiche realizzate da Chiara (non sono riuscita a fare grandi foto quella sera, quindi vi invito a fare un giro sulla sua pagina Facebook per trovare tutte le info sui corsi che fa e sulle sue mostre: credetemi, ne vale la pena!).

Ecco alcune delle creazioni nate durante il workshop di quella sera.

Il Caviardage è stato davvero una bella scoperta: sono di natura curiosa e sempre alla ricerca di qualcosa di bello e che mi stimoli a creare e a fare, a sporcarmi le mani per liberare la mente.

E questa tecnica racchiude davvero un po’ di tutto questo: è creativa dal punto di vista espressivo, poetico, ma anche artistico. Permette di fermarsi un attimo a riflettere, a concentrarsi sulle parole e sul loro significato.

Un significato personale, unico, che ci racconta e rimanda ogni volta qualcosa di noi.

Permettendoci così di ‘liberare le parole’ (proprio come recita il nome del workshop di Chiara Orsenigo), liberando le nostre emozioni e la nostra creatività.

P.s. Se volete ulteriori info su questa tecnica trovate tantissimo materiale qui : www.caviardage.it.

 

 

 

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