Month: agosto 2016 (page 1 of 2)

Arrivederci Varna (ovvero parte terza dei mie racconti bulgari)

Ultima parte dei miei racconti su Varna e sulla Bulgaria (Promesso! 🙂 ). (Se siete interessati anche gli altri due post precendeti, li potete trovare qui e qui)

Quindi, ecco per voi un po’ di informazioni utili e pratiche se deciderete di visitarla.

– Essendo paese membro della Comunità Economica Europea (dal 2007) per entrarci serve semplicemente la carta d’identità.

– L’alfabeto utilizzato è il cirillico, come in Russia. Ma non preoccupatevi, tutti cartelli e le indicazioni sono scritte anche con la traslitterazione latina e non è così complicato come può sembrare al primo impatto riuscire ad orientarsi. 😉 Essendo poi Varna una località turistica potete trovare tantissime informazioni in inglese ovunque (anche i menù per i ristornati sono disponibili in inglese!).

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– Utilizzano ancora la loro moneta, il Lev, che corrisponde circa a 1,96€. Quindi per orientarsi coi prezzi esposti basta semplicemente dividere per due il totale per avere approssimativamente idea di quanto si stia spendendo in Euro. (Ad esempio, una maglia che costa 10 Lev = circa 5 €). Questa piccola operazione rende molto più semplice e veloce capire i prezzi delle cose, senza dover stare a fare calcoli di cambio complicati.

Vi accorgerete che le cose in generale in Bulgaria costano molto meno che da noi: non solo gli oggetti di abbigliamento (fatta eccezione per le grandi catene tipo H&M, Bershka ecc. che praticano gli stressi prezzi ovunque), ma anche oggetti per la casa, le  spese come il parrucchiere, l’estetista o altri servizi sono davvero super convenienti! (Parlo ad esempio di un taglio dal parrucchiere a 7€!). Quindi, se durate i vostri giri avete voglia di sbizzarvi in uno shopping sfrenato questo è il posto che fa per voi: la città oltre ad avere un centro pedonale ricco di negozio di tutti i generi, ospita anche  centri commerciali grandissimi in cui perdersi! Ci sono anche diversi grandi magazzini che vendono un po’ di tutto di origine greca e turca che hanno dei prezzi e un assortimento incredibile. Per non parlare del costo dei ristoranti: le prime volte che abbiamo mangiato fuori non potevo credere ai miei occhi! Qui cenare o pranzare con tutta la famiglia, in uno dei tantissimi locali che trovate ovunque e con cucina di qualsiasi tipo (qui si mangia ad ogni ora!), costa davvero pochissimo: del tipo che un pranzo come si deve, incluse bevande ecc, può costare 4/5€ a persona.

COSA MANGIARE:

Se vi state chiedendo cosa mangiare, sappiate che a Varna potete trovare ogni tipo di cibo e cucina. Dai baracchini che propongono street food lungo la strada, a ristoranti molto belli ed eleganti. Da ristoranti che propongono la cucina classica e tradizionale Bulgara, a ristoranti cinesi, francesi, russi e ovviamente italiani (qui la nostra cucina e la nostra cultura sono molto amate!).  Le specialità bulgare che più mi hanno colpito sono:

  • il Tarator: è una specie di zuppa fredda molto liquida a base di yogurt, cetrioli, aglio e con l’aggiunta di erbe e spezie varie (come ad esempio l’aneto). Qui viene servita nei boccali tipo birra (fino ad un litro!) e viene bevuta come una bevanda normale.  Esiste poi una versione con gli stessi ingredienti, ma più densa, che viene servita come antipasto e prende il nome di Snejanka (Biancaneve).
  • la Banitza: è una specie di torta salata, a base di pasta fillo o pasta sfoglia, che viene farcita con una crema di uova, yogurt e formaggio bianco bulgaro (molto simile alla feta greca). Ne esiste anche una versione dolce ed è uno dei piatti più tipici e tradizionali della Bulgaria.
  • i Milinki: sono dei piccoli panini ripieni di formaggio bianco, che vengono fatti a forma di palline e cotti uniti. Per mangiarli poi basta staccare una delle palline dalla forma originale (i miei preferiti!).14060092_10208457691973768_581732478_o
  • la Schopska Salad: è senza dubbio il piatto bulgaro più famoso e conosciuto nel mondo. E’ la tipica insalata bulgara con pomodori a pezzi, cetrioli, cipolle, peperoni e l’immancabile formaggio bianco.

COSA VEDERE:

  • Nessebar: è una piccola città antica a sud di Varna, sempre affacciata sulle coste del Mar Nero. E’ ricca di storia e cultura, tanto da essere riconosciuta come patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 1983. Si trova su una piccola isola, diventata poi una penisola grazie ad ponte costruito artificialmente. E’ stata teatro di tantissime dominazioni (Romani, Greci, Ottomani ecc.), che le hanno lasciato un patrimonio archeologico non indifferente, con tantissime chiese di epoche e stili diverse, un antichissimo mulino a vento, resti di mura e anche le bellissime vecchie case costruite in legno  tipiche di questa zona, ora piene di piccoli negozi di souvenir e prodotti locali.

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  • Kap Kaliakra: E’ un lungo stretto promontorio che si trova a nord della città, a picco sul mare fino a quasi 70 metri di altezza. Ospita i resti di una vecchia fortezza ed è anche una bellissima riserva naturale, dove si possono avvistare  frequentemente delfini e cormorani, ma è conosciuto soprattutto per le leggende che lo riguardano. La più popolare racconta di 40 vergini bulgare che piuttosto che affrontare la prospettiva di essere catturate e diventare così prigioniere degli Ottomani, preferirono legare i capelli fra di loro e buttarsi in mare. All’inizio del promontorio c’è un obelisco dedicato a questa affascinate (e un po’ triste!) leggenda.

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  • Pobiti Kamani/Foresta pietrificata: nell’entroterra di Varna si trova questa zona piena di strane formazioni rocciose alte fra i 5 e i 7 mt di cui ancora non si conosce bene l’origine, anche se a riguardo esistono diverse teorie ancora in fase di studio. Merita sicuramente un giro perchè è davvero un paesaggio surreale, quasi spaziale (ci hanno anche girato diversi film, come ad esempio Conan Il Barbaro con Jason Momoa, il Drogo di Trono di Spade 😉 ).  Alcune delle rocce hanno delle forme che hanno stimolato la fantasia dei locali, che hanno dato loro dei nomi: così troviamo la pietra della fertilità (vi lascio immaginare la forma…), il trono, il soldato. Esistono tantissime leggende a riguardo, e sicuramente è un luogo carico di un’atmosfera particolare e un po’ magica.

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  • Varna città: vi ho già raccontato delle sue spiagge, del suo centro e del suo lungomare bellissimo, mi permetto anche di aggiungere all’elenco delle cose da visitare i vari musei che trovate in città, dal Museo Archeologico (lo sapete che l’oro più antico del mondo è stato proprio scoperto a Varna?), al Museo Navale, le Terme Romane e anche una visita al Monastero Aladzha che è un bellissimo monastero completamente scavato nella roccia e immerso nella natura. (Io purtroppo non ho potuto visitarlo, a causa di alcuni lavori di manutenzione in corso, e mi è spiaciuto davvero un sacco).

E con questo ultimo consiglio, concludo la mia personalissima ‘trilogia’ su Varna e sulla Bulgaria. Sperando di non avervi annoiato, ma di aver magari contribuito a far nascere in voi la curiosità di conoscere e di scoprire qualcosa in più su questi posti, per noi italiani ancora un po’ misteriosi. <3

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Paese che vai, cose nuove che scopri (Viaggio in Bulgaria – Parte seconda)

Come vi avevo promesso, eccomi qui per raccontarvi ancora qualcosa del mio viaggio a Varna, in Bulgaria. Nello scorso post (che potete trovare a questo link) avevo cominciato parlandovi della cosa che rende questa città famosa, e cioè le sue spiagge dorate. Questa volta invece vorrei raccontarvi un po’ di cose carine e curiose e delle sue tradizioni. Se, come me, anche per voi il viaggio è più che altro desiderio di scoperta e di conoscere nuovi posti, usanze e culture, sicuramente la Bulgaria è il posto che fa per voi. Le vecchie tradizioni sono ancora vive e presenti nella vita di tutti i giorni.

Ecco qui alcune cose che mi hanno colpito e incuriosito:

BABA MARTA

Una delle tradizioni che più mi ha affascinato è quella legata all’inizio della Primavera: Baba Marta. Baba Marta è letteralmente ‘Nonna Marzolina’ e si festeggia a partire dal primo di Marzo per celebrare l’inizio della primavera, con la realizzazione di una Martenitsa. La Martenitsa altro non è che un braccialetto con un piccolo tassello, che si porta al polso, creata intrecciando fra loro due fili: uno di colore rosso ed uno di colore bianco. Si preparano il 1° di Marzo e si regalano per essere indossati ad amici, colleghi, parenti e poi, al primo di segno di primavera (un bocciolo, un albero in fiore, una cicogna ecc.) si tolgono e si lasciano attaccati ad un ramo, nel posto in cui abbiamo fatto questo nostro primo ‘avvistamento’, esprimendo prima un desiderio. Io la trovo davvero una tradizione bellissima e nei viaggi passati ne avevo viste diverse realizzate (si fanno fare anche a scuola ai bambini!) e in vendita anche nei vari negozi di souvenir, ma questa volta le ho trovate proprio appese al ramo di una pianta: non nego che nel vederle un po’ mi sono emozionata! (E non ho potuto fare a meno di immortalarle 🙂 ).

FESTIVAL DELLE ROSE

Fin dal mio primo viaggio in Bulgaria ricordo di essere rimasta colpita da tantissimi negozi che vendevano oggetti o prodotti fatti con le rose o a tema rose: dalle coroncine per i capelli a creme e prodotti per viso e corpo (dai più classici profumi e all’acqua). Ma, soprattutto, ció che aveva catturato la mia attenzione è stata la marmellata di rose. Da noi è un prodotto particolare ed insolito, lì invece si può trovare in qualsiasi supermercato. Ho scoperto che qui esiste una valle (nella parte centrale della Bulgaria) in cui cresce una varietà molto particolare di rosa (detta ‘damascena’), e che tra fine maggio e inizio giugno si svolge un vero e proprio festival delle rose in concomitanza con il raccolto dei suoi petali che richiama tantissime persone da tutta la Bulgaria e non solo. Questo raccolto viene festeggiato con questa festa in cui, indossando gli abiti tradizionali, le ragazze del paese raccolgo al mattino presto i petali delle rose, per riporli in un cestino di vimini. A mano, uno per uno, petalo per petalo, come vuole la tradizione. Poi ci sono canti e balli popolari, festeggiamenti con cibo e vino, musiche folkloristiche e anche un mini concorso per votare la ‘Regina delle Rose’. Prima o poi mi piacerebbe proprio poter assistere ad una di queste feste! Per ora ho fatto solo scorta di coroncine di rose per le mie figlie e le loro amiche e di quante più marmellate di rose potevo infilare dentro la mia valigia! La marmellata di rosa ha davvero un sapore unico e particolare e, anche se per ora io mi limito a mangiarla spalmata su una fetta di pane caldo, ho visto che esistono un sacco di ricette che sembrano davvero molto interessanti. Prima o poi proverò a cimentarmi in qualche ricetta 😀

IL PONTE DEI DESIDERI

All’interno di Морска градина (Morska gradina) il grandissimo e più conosciuto parco verde della città si trova ‘il ponte dei desideri’. Al parco si arriva camminando direttamente dal centro cittadino e, attraversandolo, si giunge al mare. Ricco di lunghi viali per passeggiare con all’interno anche un laghetto che si può navigare con piccole barchette, un po’ come a Central Park!  C’è anche un piccolo parco divertimenti per bambini e qui, poco prima del viale principale del giardino, si trova appunto il cosiddetto “ponte dei desideri”: un piccolo ponte che si dice esaudisca i desideri di chi lo attraversa, se lo si fa camminando all’indietro e con gli occhi chiusi. (Io ovviamente l’ho fatto! Ora vediamo…)

Eccolo qui!


Queste sono alcune delle cose che hanno colpito e stimolato la mia fantasia nella mia scoperta della Bulgaria, ma vi rimando alla prossima (e ultima!) puntata con il cibo e le cose da vedere assolutamente (sempre secondo il mio personalissimo parere!). A presto!

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