Cammina e immagina di correre

Sono una di quelle che dopo una corsa, anche breve, non può postare il selfie post allenamento su Facebook.
Potrei passare dal rovinarmi la reputazione definitivamente allo spaventare qualcuno con relativa segnalazione a Mark Zuckerberg.

Chiedete alle mie Amiche del gruppo #runningformommies, fonti costanti di energia ed ispirazione, se ne hanno mai visto uno. Le stimo e rispetto troppo per fare loro questo.

Io di solito posto le mie bellissime Brooks alle quali di recente ho “messo le ali” di #rarepartners. Corri e immagina di volare è il  loro bellissimo slogan.
Cammina e immagina di correre penso io,  come un mantra.

Già perché io sono una diversamente runner. Sono attempata e molto malconcia.

Ho iniziato a correre a quasi quarant’anni sapendo che non avrei dovuto iniziare, a causa di una debolezza congenita di un bronco e di un’asma cronica.
Dopo sei mesi, e qualche modesto risultato, ho scoperto di avere un’ernia che mi ha costretto ad uno stop, alla fisioterapia e alla Tecarterapia.
Da allora però faccio correre tutti, amici, conoscenti e sconosciuti. Incontro qualcuno, mi presento e lo convinco a correre. Divulgo la parola della corsa. Funziona quasi sempre. Il brutto è che poi mi superano tutti. O il bello.
Il fatto è che io ci credo veramente. Per me il running non è uno sport, è una filosofia di vita.
Quello che la corsa ha fatto per me è salvarmi da un destino segnato, strapparmi alle mie cattive abitudini, convincermi che tutto è possibile.
Basta volerlo, basta “darci dentro”.
Non si bara, in questo sport, qui vale la meritocrazia.
Lavori sodo, ottieni i risultati.
Nessuno sconto.
Correre è fatica, è lavoro su se stessi, sul proprio corpo e sulla propria mente.
I benefici della corsa sono noti e non è questo post la sede per fare un elenco dettagliato (magari in un altro), ma posso dirvi perché io corro, perché anche zoppa e con il Ventolin in tasca, con il caldo e con la pioggia rischiate di vedermi in giro e di farvi quattro risate.
Per come mi sento dopo. In pace con l’Universo, Nessuna traccia di stress o pensieri nocivi.
Perchè se fosse per come mi sento durante di certo non correrei.
Sabato scorso ho finito il periodo di stop e ho portato a casa sette km.
Sabato scorso ho annunciato a mio marito  (avrei voluto fotografare la sua espressione) che voglio fare una mezza maratona. Poi l’ho detto ad un’amica, poi ad un’altra.
Poi ho pensato al motivo per cui non sto mai zitta.
Ora in preda ad un raptus lo scrivo qui, sul blog, così mi rovino definitivamente.
SOGNO DI FARE UNA MEZZA MARATONA.
So che potrei crollare. Infortunarmi. Stancarmi. Demoralizzarmi. Mollare definitivamente.
Ma ci voglio provare.
Chi sogna con me?
“La fatica non è mai sprecata: soffri ma sogni” (Pietro Mennea)

 

 

2 commenti

  1. Warlikeprincess Principessa Guerriera

    Ecco…..mi hai fatta emozionare e pure piangere.
    Caspita Barabara!
    Io sono con te…..e tu continua a correre con le ali hai piedi.
    Sei bravissima, ti ammiro …per tutto.

  2. Mamme In fuga

    Be…ora tu hai fatto emozionare e piangere me. Grazie per le tue parole. A presto.

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